Un gattino capitano da solo al timone di una nave vuota

Merce intatta, vele issate, oggetti al loro posto. Mancano soltanto le persone. E la leggenda ha fatto il resto.

4 dicembre 1872. L'Oceano Atlantico, tra le Azzorre e il Portogallo. L'equipaggio della nave Dei Gratia vede in lontananza una nave che naviga in modo strano, sbandando, con le vele in disordine. La chiamano. Nessuna risposta. Salgono a bordo.

Non c'è nessuno.

Una foca con berretto da marinaio osserva una nave con il cannocchiale

La nave è la Mary Celeste, un brigantino americano partito da New York verso Genova con un carico di alcol industriale. A bordo, fino a circa nove giorni prima (data dell'ultima annotazione sul diario di bordo), c'erano il capitano Benjamin Briggs, sua moglie, la loro figlia di due anni e sette uomini di equipaggio. Nessuno dei dieci fu mai ritrovato.

Cosa trovarono davvero i soccorritori?

  • Il carico era quasi intatto: alcune botti risultavano vuote, ma la maggior parte era ancora piena.
  • La nave aveva acqua nella stiva, ma non a livelli pericolosi.
  • La scialuppa di salvataggio non c'era più.
  • Gli effetti personali erano ancora a bordo, e la nave aveva provviste per mesi.

Questo è il punto: non c'era nessun segno di violenza, né di saccheggio. Sembrava che tutti se ne fossero andati... in fretta.

Tre pinguini con il giubbotto salvagente remano su una scialuppa

Attenzione alla leggenda. Nel tempo la storia è stata abbellita: il tè ancora caldo, la colazione a metà, il gatto sul ponte. Sono dettagli inventati, resi celebri da racconti e romanzi (uno scritto da un giovane Arthur Conan Doyle, il papà di Sherlock Holmes, che sbagliò perfino il nome della nave). I fatti veri sono più sobri, ma più interessanti.

Le ipotesi principali:

  • Paura di un'esplosione. Gli alcol industriali possono produrre vapori. Forse il capitano ordinò di abbandonare la nave per sicurezza, e la scialuppa si perse in mare.
  • Una tempesta improvvisa o il timore di affondare.
  • Un errore di valutazione. Potrebbero aver pensato che la nave stesse per affondare, quando non era vero.

Nessuna ipotesi è confermata. E la parte più incredibile? La Mary Celeste, dopo il ritrovamento, tornò a navigare per anni. Ma questa è un'altra storia.

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